Crisi nel mercato delle vacanze: alloggi più cari di 200 euro e meno viaggiatori

La crisi economica che ormai da qualche anno ci attanaglia si fa sentire anche per quel che concerne la voce vacanze. Quest’anno meno italiani hanno scelto di partire in vacanza: se l’anno scorso se lo poteva permettere, più o meno agevolmente, 1 italiano su 2, quest’anno partirà solo 1 italiano su 5. Quest’anno ci sono avuti dei cali in zone come l’ agriturismo in Chianti, che mai avevano avuto crisi in questi anni. Il drastico calo è dovuto anche, e soprattutto, ai molti aumenti che si sono avuti nei settori dei trasporti e degli alloggi, tutti fattori che incidono moltissimo sul costo finale delle vacanze che, pertanto, divengono sempre più inaccessibili. I dati di cui parliamo emergono da un’indagine Adoc sulle dinamiche del turismo estivo: si vede chiaramente che il 62% di coloro che scelgono di partire per le vacanze estive starà fuori al massimo per una settimana, mentre solo l’1% si potrà permettere quello che prima era il tanto agognato mese di vacanza. Tra i partenti, il 56% ha un budget di circa 700 euro: per questo motivo, vengono prenotati soprattutto agriturismi e terme, scelti dal 32% dei turisti. Chi, invcee, è costretto a rinunciare alle vacanze lo fa soprattutto per i rincari degli alloggi, che ammontano a circa 200 euro. Si scelgono, pertanto, mete vicine, soprattutto italiane, e viaggi brevi. Incide molto sulle scelte degli italiani l’aumento esponenziale dei costi dei traghetti che superano il 70%. Più cari anche gli aerei che fanno spendere agli italiani circa112 euro per un biglietto di andata e ritorno. Anche il treno costa di più, così come i pieni per le auto. Molti italiani si dimostrano propensi ad acquistare il camper che permette di fare delle vacanze in piena autonomia.

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